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Il KARATE: Lo Sport che educa all’uguaglianza di genere

Tante, forse troppe volte in televisione sentiamo notizie orribili: femminicidi, aggressioni e abusi contro le donne. Costantemente, oltre a restare fermi e allibiti di fronte a tanto orrore, ci chiediamo quando tutta questa mostruosa violenza possa mai fermarsi; ci chiediamo quando finalmente aggiungeremo l’ultimo nome in una lista troppo lunga di donne che sono state vittime di un amore soffocante e malato; ci chiediamo quando, in questo mondo, ci sarà un’unità e un’uguaglianza tale che uomini e donne si rispettino e si sostengano a vicenda.

Le statistiche ci dicono che:
Nel mondo la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3.

In Italia il 31% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici.      Nel 2023 sono state uccise ben 106 donne per mano del proprio partner o ex-partner.

Quindi, si cerca incessantemente un rimedio per minimizzare questi numeri e questo default che è figlio di una società maschilista e retrograda: bisogna partire dalla base, ovvero dall’educazione dei giovani. Educhiamo i nostri bimbi al rispetto e all’uguaglianza di genere esattamente come funziona nel karate. Praticare karate in maniera corretta serve a migliorare sé stessi sia sul piano fisico ma soprattutto su quello mentale; conoscere sé stessi, scoprire i propri punti di debolezza, consente di avere una grande conoscenza del proprio “io”, e tutti siamo chiamati ad affrontare le nostre paure e a dominarle.

Dal momento in cui si sale sul tatami ci si spoglia di ogni diversità: non conta il sesso, il genere, il colore, la religione…siamo tutti uguali e all’unisono combattiamo per il raggiungimento di obbiettivi e sogni.

Soffermiamoci nell’enfatizzare l’uguaglianza di genere, soprattutto nel karate.

Da sempre, questo sport è stato considerato “per maschi”, o addirittura “fin troppo violento e aggressivo per una donna”, ma ovviamente non è così: milioni di donne nel mondo praticano questo meraviglioso sport, partecipando a gare di altissimo livello agonistico. Niente potrà mai sostituire l’eleganza e la leggiadria di una donna mentre interpreta un Kata o esegue perfettamente una tecnica durante il Kumitè.

Durante l’allenamento non importa se di fronte si ha un uomo o una donna, semplicemente si ha una persona con cui si condivide una passione e un obbiettivo; il nostro scopo è allenarci e dare la possibilità di far allenare al meglio chi si ha davanti.

In altre parole, si realizza nel Karate quella parità rispettosa delle differenze, tanto ricercata nella vita quotidiana, perché tutti seguono la stessa meta, l’allenamento del corpo e della mente, ciascuno facendosi forte delle proprie debolezze. Una donna che sceglie il Karate non vuole dimostrare nulla; con umiltà e tenacia cerca sempre di oltrepassare i propri limiti. Vive la sua femminilità semplicemente. Non si sente nè sottomessa, né superiore all’uomo, ma si mette in gioco ogni giorno per dimostrare quanto vale.

Educare i bambini alle regole, al rispetto, all’uguaglianza e alla libertà grazie al Karate equivale a dare, in futuro, uomini e donne in grado di amare in modo sincero e genitori che trasmettono solidi valori ai propri figli.

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